giovedì, marzo 03, 2011

Falsi ingegneri, dirigenti con 62 incarichi, poliziotti spacciatori: ecco chi sono i furbetti del Lazio.


Falsi ingegneri, dirigenti con 62 incarichi, poliziotti spacciatori: ecco chi sono i furbetti del Lazio.

La creatività laziale si esprime anche nelle truffe allo Stato. Forze di polizia che rubano partite di cocaina e banconote sequestrate; un genio della truffa che da dirigente del Comune di Pomezia, nella tradizione della migliore commedia italiana, riesce ad ottenere e svolgere contemporaneamente - attraverso false dichiarazioni - 62 incarichi professionali (mentre al contempo gestiva un ristorante); finti ingegneri che diventano dirigenti pubblici specializzati e che assumono altri falsi ingegneri; corsi professionali finanziati con fondi europei e mai realizzati. Sono questi alcuni dei casi su cui la Corte dei Conti, sezione giurisdizione per il Lazio, si è pronunciata nel 2010. Nei discorsi tenuti del presidente della sezione laziale della Corte, Salvatore Nottola, e nella requisitoria svolta dal vice procuratore generale Pio Silvestri, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011, sono state anche confermatele tendenze degli anni passati. Nel Lazio, i principali danni alle casse dello Stato, si registrano nei settori della sanità, degli appalti e delle consulenze. II presidente Nottola ha poi evidenziato la tendenza delle amministrazioni pubbliche a chiudere un occhio verso gli illeciti commessi dai propri dipendenti. La sezione laziale della Corte nel 2010 ha elargito condanne per 101 milioni di euro. I danni erariali sono però superiori. Secondo la Guardia di Finanza, nel 2010, le frodi e gli sprechi nel Lazio ai danni dello Stato sarebbero quantificabili in 320 milioni di euro. Per il resto il 2010 della Corte si chiude in positivo. Rispetto all'anno precedente, grazie alla collaborazione con tutte le forze dell'ordine, nelle casse di Comuni, Province e Regioni del Lazio i fondi recuperati sono aumentati del 14% rispetto al 2009. Confermata anche la riduzione dei tempi giudiziari. Nonostante l'aumento delle denunce sono diminuiti i procedimenti in seno alla Corte. Delle 2.482 istruttorie aperte nel 2010, 1.814 sono state archiviate su esame preliminare. SièparlatoanchediAtaceAma. Silvestri si sono limitato a dire che «l'indagine è in fase istruttoria», ma che si tratta di «un'indagine complessa per numero di soggetti coinvolti Al momento tutto è coperto da segreto» mai danni supererebbero i 17 milioni di euro. Su questo aspetto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presente alla cerimonia insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiamato in causa sull'argomento non si è tirato indietro. «Ci auguriamo», ha dichiarato Alemanno, «che la Corte ci aiuti a fare chiarezza e a trovare una sponda per fare scelte virtuose».

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