Barzelletta di Proietti Stupenda!!!
lunedì, giugno 02, 2008
Proietti che risate
8 Settembre 1943
Per farvi un'idea di come andarono le cose l'8 Settembre del 1943, vi consiglio di visitare il sito linkato. Basta cliccare sul titolo per passare al sito del Centro studi della Resistenza.
"8 settembre 1943, una data fatidica per l'Italia. La data dell'annuncio dell'armistizio con gli Alleati e della fine dell'alleanza militare con la Germania, ma anche la data della dissoluzione dell'esercito italiano e della cattura di centinaia di migliaia di militari, a causa della mancanza di precise disposizioni da parte dei Comandi militari. La data dei primi episodi di Resistenza contro i tedeschi (a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell'isola di Lero), ma anche la data della frettolosa fuga del Re e dei membri del governo Badoglio a Brindisi (senza un piano di emergenza e senza disposizioni ai militari), che però servì ad assicurare la continuità dello Stato italiano nelle regioni liberate del Sud. C'è chi, come Galli Della Loggia, a proposito dell'8 settembre, ha parlato di "Morte della Patria", e chi, come il presidente Ciampi, ha replicato che quel giorno è morta una certa idea di Patria, quella fascista, e ne è nata un'altra, quella democratica."
"8 settembre 1943, una data fatidica per l'Italia. La data dell'annuncio dell'armistizio con gli Alleati e della fine dell'alleanza militare con la Germania, ma anche la data della dissoluzione dell'esercito italiano e della cattura di centinaia di migliaia di militari, a causa della mancanza di precise disposizioni da parte dei Comandi militari. La data dei primi episodi di Resistenza contro i tedeschi (a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell'isola di Lero), ma anche la data della frettolosa fuga del Re e dei membri del governo Badoglio a Brindisi (senza un piano di emergenza e senza disposizioni ai militari), che però servì ad assicurare la continuità dello Stato italiano nelle regioni liberate del Sud. C'è chi, come Galli Della Loggia, a proposito dell'8 settembre, ha parlato di "Morte della Patria", e chi, come il presidente Ciampi, ha replicato che quel giorno è morta una certa idea di Patria, quella fascista, e ne è nata un'altra, quella democratica."
martedì, maggio 27, 2008
I dati che non fanno notizia..ma lasciano a bocca aperta
In questo breve report troverete alcuni dati tratti dal libro verde sulla spesa pubblica del 2007-2008. Iniziamo con il tema della Giustizia e prendiamo in considerazione i tempi di risoluzione di alcune tipologie di processo in Italia. Stiamo parlando nella fattispecie di divorzio, licenziamento e inadempimento contrattuale. I paesi che prenderemo che andremmo a comparare con il nostro sono il Portogallo, la Francia e la Finlandia. Mediamente una coppia di finlandesi per risolvere una pratica di divorzio ci mette poco meno di 8 mesi, una coppia di francesi ci mette 1 anno e due mesi mentre una coppia di portoghesi ci mette poco meno di 10 mesi. La coppia di italiani necessita di 1 anno e 7 mesi. Riassumendo in giorni: ITA 582gg FRA 423gg POR 308gg FIN 240gg.
Secondo dato: il licenziamento. Riassumendo i dati in giorni e in ordine di decrescente ne segue il dato che potete leggere: ITA 696gg FRA 342gg FIN 264gg POR 244gg .
Terza categoria: l’inadempimento contrattuale. Qui il dato medio è davvero sorprendente: ITA 1210gg(3 anni e 3 mesi), POR 495gg, FRA 331gg e FIN 228gg.
Questo gap nella risoluzione delle controversie non ha a che fare con la spesa pro capite per tribunali e procure. Ecco la spesa pro capite nei paesi presi in esame: FRA e FIN 46,7€, POR 49,8€, ITA 67€. Qualcuno potrebbe dire che a incidere su questo valore è la spesa di Legal Aid(sussidi pubblici per l’assistenza legale) ma anche in questo caso i dati lo contraddirebbero. I finlandesi spendono infatti 9,98€ per abitante, la Francia 4,64€, il Portogallo 2,94€ e la nostra amata Italia ne spende 0,78€.
Passiamo ora al tema della Sanità. I paesi presi in considerazione sono gli stessi ad esclusione del Portogallo il cui dato è incompleto e che sostituiremo con la Spagna. I dati che prenderemo in considerazione questa volta sono due. Il primo riguarda il numero di TAC per 1.000.000 di abitanti, mentre il secondo dato fa riferimento al numero di risonanze magnetiche per milione di abitanti.
Partiamo con la risonanza magnetica. Il dato per milione di abitanti è il seguente: ITA 15, FIN 14.7, SPA 8.1 e FRA 4.7. In questo caso l’Italia è la nazione con il più alto numero di apparecchiature. Per quanto riguarda le TAC ecco il dato: ITA 27.7 , FIN 14.7 , SPA 13.5 e FRA 9.8 . In questi due casi abbiamo la medaglia d’oro, se non fosse per il fatto che i tempi di attesa per una TAC o una risonanza magnetica risultano essere ancora troppo lunghi in Italia.
Questi ed altri dati dovrebbero suggerire al legislatore che il problema non è nella quantità di spesa pubblica ma nella qualità. C’è un gran bisogno di manager pubblici in grado di rendere quanto più efficienti le strutture pubbliche, migliorando i servizi al cittadino e abbattendo i costi, facendo leva sulla produttività del singolo dipendente, senza escludere nessun dirigente.
Secondo dato: il licenziamento. Riassumendo i dati in giorni e in ordine di decrescente ne segue il dato che potete leggere: ITA 696gg FRA 342gg FIN 264gg POR 244gg .
Terza categoria: l’inadempimento contrattuale. Qui il dato medio è davvero sorprendente: ITA 1210gg(3 anni e 3 mesi), POR 495gg, FRA 331gg e FIN 228gg.
Questo gap nella risoluzione delle controversie non ha a che fare con la spesa pro capite per tribunali e procure. Ecco la spesa pro capite nei paesi presi in esame: FRA e FIN 46,7€, POR 49,8€, ITA 67€. Qualcuno potrebbe dire che a incidere su questo valore è la spesa di Legal Aid(sussidi pubblici per l’assistenza legale) ma anche in questo caso i dati lo contraddirebbero. I finlandesi spendono infatti 9,98€ per abitante, la Francia 4,64€, il Portogallo 2,94€ e la nostra amata Italia ne spende 0,78€.
Passiamo ora al tema della Sanità. I paesi presi in considerazione sono gli stessi ad esclusione del Portogallo il cui dato è incompleto e che sostituiremo con la Spagna. I dati che prenderemo in considerazione questa volta sono due. Il primo riguarda il numero di TAC per 1.000.000 di abitanti, mentre il secondo dato fa riferimento al numero di risonanze magnetiche per milione di abitanti.
Partiamo con la risonanza magnetica. Il dato per milione di abitanti è il seguente: ITA 15, FIN 14.7, SPA 8.1 e FRA 4.7. In questo caso l’Italia è la nazione con il più alto numero di apparecchiature. Per quanto riguarda le TAC ecco il dato: ITA 27.7 , FIN 14.7 , SPA 13.5 e FRA 9.8 . In questi due casi abbiamo la medaglia d’oro, se non fosse per il fatto che i tempi di attesa per una TAC o una risonanza magnetica risultano essere ancora troppo lunghi in Italia.
Questi ed altri dati dovrebbero suggerire al legislatore che il problema non è nella quantità di spesa pubblica ma nella qualità. C’è un gran bisogno di manager pubblici in grado di rendere quanto più efficienti le strutture pubbliche, migliorando i servizi al cittadino e abbattendo i costi, facendo leva sulla produttività del singolo dipendente, senza escludere nessun dirigente.
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mercoledì, maggio 14, 2008
Basta Docenti Universitari che fanno studiare su testi scritti da loro stessi
Per leggervi l'inchiesta da me svolta a cui è seguita anche quella dei ragazzi di studenti.it potete cliccare qui inoltre vi consiglio di votare la petizione online con la quale si richiede di dire basta ai Professori che obbligano gli studenti a prepararsi sui manuali scritti da loro stessi. In questo modo possiamo dare una svolta vera. Possiamo far capire a tutti quelli che l'Università la vivono dal di dentro, che è arrivato il momento di dire BASTA!
Questo è il link (http://www.petitiononline.com/studio26/petition.html)per firmare la petizione online, ci voglio solo 45 secondi. Fatelo e non ve ne pentirete.
Grazie
Vito Kahlun
vitokahlunpri@gmail.com
Questo è il link (http://www.petitiononline.com/studio26/petition.html)per firmare la petizione online, ci voglio solo 45 secondi. Fatelo e non ve ne pentirete.
Grazie
Vito Kahlun
vitokahlunpri@gmail.com
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