Lei russa di carnagione chiarissima, lui romano dalla pelle olivastra. Il figlio, però, nasce nero. Non si tratta di un raro caso di melanismo (che è un po' l'opposto dell'albinismo, ma più raro), ma del tradimento consumato da Natasha, una russa di quarantuno anni, al marito Guido. Natasha dopo esser rimasta incinta non aveva preso lontanamente in considerazione la possibilità che il figlio fosse dell'uomo con cui aveva tradito il marito. Così, aveva portato avanti la gravidanza più o meno tranquillamente. Poi, lo scorso novembre, mentre si trovava a San Pietroburgo, dove era tornata per stare un po' con i suoi genitori, Natasha partorisce Yuri. Il bimbo bellissimo e in buona salute pesa quattro chili. La carnagione però non è né di mamma né di papà. Sembra aver preso più da quel collega della Costa D'Avorio con cui la mamma si era lasciata andare . Così Guido una volta rientrato a casa si è ritrovato davanti la "sorpresa". Passato un mese il giovane romano non è riuscito a passare sopra il fatto e ha dato mandato all'avvocato di chiedere la separazione con addebito dalla moglie. I due erano sposati da 10 anni. Guido, per la trama ingannatoria, ha chiesto alla moglie un risarcimento di 100mila euro.
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lunedì, marzo 07, 2011
giovedì, marzo 03, 2011
Falsi ingegneri, dirigenti con 62 incarichi, poliziotti spacciatori: ecco chi sono i furbetti del Lazio.
Falsi ingegneri, dirigenti con 62 incarichi, poliziotti spacciatori: ecco chi sono i furbetti del Lazio.
La creatività laziale si esprime anche nelle truffe allo Stato. Forze di polizia che rubano partite di cocaina e banconote sequestrate; un genio della truffa che da dirigente del Comune di Pomezia, nella tradizione della migliore commedia italiana, riesce ad ottenere e svolgere contemporaneamente - attraverso false dichiarazioni - 62 incarichi professionali (mentre al contempo gestiva un ristorante); finti ingegneri che diventano dirigenti pubblici specializzati e che assumono altri falsi ingegneri; corsi professionali finanziati con fondi europei e mai realizzati. Sono questi alcuni dei casi su cui la Corte dei Conti, sezione giurisdizione per il Lazio, si è pronunciata nel 2010. Nei discorsi tenuti del presidente della sezione laziale della Corte, Salvatore Nottola, e nella requisitoria svolta dal vice procuratore generale Pio Silvestri, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011, sono state anche confermatele tendenze degli anni passati. Nel Lazio, i principali danni alle casse dello Stato, si registrano nei settori della sanità, degli appalti e delle consulenze. II presidente Nottola ha poi evidenziato la tendenza delle amministrazioni pubbliche a chiudere un occhio verso gli illeciti commessi dai propri dipendenti. La sezione laziale della Corte nel 2010 ha elargito condanne per 101 milioni di euro. I danni erariali sono però superiori. Secondo la Guardia di Finanza, nel 2010, le frodi e gli sprechi nel Lazio ai danni dello Stato sarebbero quantificabili in 320 milioni di euro. Per il resto il 2010 della Corte si chiude in positivo. Rispetto all'anno precedente, grazie alla collaborazione con tutte le forze dell'ordine, nelle casse di Comuni, Province e Regioni del Lazio i fondi recuperati sono aumentati del 14% rispetto al 2009. Confermata anche la riduzione dei tempi giudiziari. Nonostante l'aumento delle denunce sono diminuiti i procedimenti in seno alla Corte. Delle 2.482 istruttorie aperte nel 2010, 1.814 sono state archiviate su esame preliminare. SièparlatoanchediAtaceAma. Silvestri si sono limitato a dire che «l'indagine è in fase istruttoria», ma che si tratta di «un'indagine complessa per numero di soggetti coinvolti Al momento tutto è coperto da segreto» mai danni supererebbero i 17 milioni di euro. Su questo aspetto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presente alla cerimonia insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiamato in causa sull'argomento non si è tirato indietro. «Ci auguriamo», ha dichiarato Alemanno, «che la Corte ci aiuti a fare chiarezza e a trovare una sponda per fare scelte virtuose».
La creatività laziale si esprime anche nelle truffe allo Stato. Forze di polizia che rubano partite di cocaina e banconote sequestrate; un genio della truffa che da dirigente del Comune di Pomezia, nella tradizione della migliore commedia italiana, riesce ad ottenere e svolgere contemporaneamente - attraverso false dichiarazioni - 62 incarichi professionali (mentre al contempo gestiva un ristorante); finti ingegneri che diventano dirigenti pubblici specializzati e che assumono altri falsi ingegneri; corsi professionali finanziati con fondi europei e mai realizzati. Sono questi alcuni dei casi su cui la Corte dei Conti, sezione giurisdizione per il Lazio, si è pronunciata nel 2010. Nei discorsi tenuti del presidente della sezione laziale della Corte, Salvatore Nottola, e nella requisitoria svolta dal vice procuratore generale Pio Silvestri, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011, sono state anche confermatele tendenze degli anni passati. Nel Lazio, i principali danni alle casse dello Stato, si registrano nei settori della sanità, degli appalti e delle consulenze. II presidente Nottola ha poi evidenziato la tendenza delle amministrazioni pubbliche a chiudere un occhio verso gli illeciti commessi dai propri dipendenti. La sezione laziale della Corte nel 2010 ha elargito condanne per 101 milioni di euro. I danni erariali sono però superiori. Secondo la Guardia di Finanza, nel 2010, le frodi e gli sprechi nel Lazio ai danni dello Stato sarebbero quantificabili in 320 milioni di euro. Per il resto il 2010 della Corte si chiude in positivo. Rispetto all'anno precedente, grazie alla collaborazione con tutte le forze dell'ordine, nelle casse di Comuni, Province e Regioni del Lazio i fondi recuperati sono aumentati del 14% rispetto al 2009. Confermata anche la riduzione dei tempi giudiziari. Nonostante l'aumento delle denunce sono diminuiti i procedimenti in seno alla Corte. Delle 2.482 istruttorie aperte nel 2010, 1.814 sono state archiviate su esame preliminare. SièparlatoanchediAtaceAma. Silvestri si sono limitato a dire che «l'indagine è in fase istruttoria», ma che si tratta di «un'indagine complessa per numero di soggetti coinvolti Al momento tutto è coperto da segreto» mai danni supererebbero i 17 milioni di euro. Su questo aspetto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presente alla cerimonia insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiamato in causa sull'argomento non si è tirato indietro. «Ci auguriamo», ha dichiarato Alemanno, «che la Corte ci aiuti a fare chiarezza e a trovare una sponda per fare scelte virtuose».
Vendola: "Berlusconi parla come un fondamentalista islamico"
Il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, intervenuto sul tema dei diritti civili a Radio Anch'io ha detto: «l'Italia ha standard da repubblica islamica e il liberale Berlusconi parla davvero come un fondamentalista islamico non tanto per convincimenti etici, che sono fragili, ma per motivi di vicinanza alla chiesa cattolica». E citando il Vangelo ha aggiunto: «Dico ai cattolici buttate fuori i mercanti dal tempio. Chi pensa di usare la dignità e i sentimenti di un essere umano per farne mercato elettorale, deve andare al diavolo, perché quello - ha concluso Vendola - è un peccato mortale».
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mercoledì, marzo 02, 2011
Lui dorme, lei bacia l'amico. Rissa ad alta quota

Caracas-Roma
Lui dorme, lei bacia l'amico. Rissa ad alta quota.
Dopo una romantica vacanza tra le bianche spiagge di Caracas una coppia di fidanzati russi - in vacanza con l'amico - è salita sul volo Alitalia "AZ687" Caracas-Roma. Poco dopo il decollo K.V., che prima di partire si era scolato diversi super alcolici, si è addormentato accanto alla sua ragazza. A quel punto il presunto amico deve aver pensato che visto che il gatto dormiva i topi potevano ballare. Così, dopo alcune moine, lei ha ceduto all'approccio del finto amico. Dopo qualche bacio - tra gli occhi increduli dei passeggeri - K.V. si è risvegliato dal sonno. E sopra l'Oceano Atlantico è scattata una lite violenta: colpi in faccia, calci, e l'uomo (fuorioso e ubriaco), che minaccia di aprire il portellone dell'aereo. Così gli uomini della Polizia aerea(Polaria), sul velivolo in borghese, hanno deciso di intervenire. Dopo qualche invito a mantenere la calma il russo ha iniziato ad aggredire anche gli agenti. Con un'unica soddisfazione: un bottino composto da un'occhio nero all'amichetto, tre giorni di prognosi per l'agente della Polaria e una denuncia. L'uomo, nella cui valigia sono stati rinvenuti 2 grammi di cocaina pura, dovrà rispondere di minacce, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
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