Il 27 novembre 2013 il Senato voterà sulla decadenza di Berlusconi. E' tutto già deciso? Cosa potrebbe accadere? Due scenari.
SCENARIO 1: Berlusconi affronta il voto in aula
Nel caso in cui Silvio Berlusconi rimettesse all'aula di Palazzo Madama la decisione sulla sua decadenza ci sarebbero poche speranze: i numeri, ad oggi, sono palesemente contro di lui. Inoltre il voto palese non permetterebbe ad eventuali indipendenti del PD o di altri partiti di esprimere un voto contrario alla decadenza. Lo scenario del voto palese è quello più pericolo per Berlusconi, ma è anche quello che presenta più opportunità. E' il più pericolo perché i numeri vanno giocano a suo sfavore. E' quello che presenta più opportunità perché l'attuale maggioranza, facendo fuori Berlusconi, si assumerebbe la responsabilità politica che una scelta del genere comporta.
SCENARIO 2: Berlusconi si dimette
Se Berlusconi si dimette prima del 27, l'aula di Palazzo Madama è costretta a votare con voto segreto sulle sue dimissioni con voto segreto. Sul Sole 24 Ore di oggi, Stefano Folli, commenta questa possibilità come "un'astuzia niente male e di sicuro un piccolo colpo di scena. Impedirebbe la pronuncia sulla decadenza e rimetterebbe la procedura sui binari tradizionali. Che prevedono dopo un certo tempo un voto dell'aula per accettare o respingere quelle dimissioni. Voto in questo caso a scrutinio segreto".
Tre piccole curiosità:
1) La sinistra, nel caso Berlusconi, vuole il voto palese e si è detta contraria a quello segreto
2) Mussolini, nel 1939, istituiva con la legge istitutiva della Camera dei fasci e delle corporazioni che "le votazioni hanno luogo sempre in modo palese".
3) Togliatti era favorevole al voto segreto
Per approfondire le curiosità clicca qui e leggi l'articolo di Annalisa Chirico per Panorama
venerdì, novembre 22, 2013
Cosa succede se Berlusconi decade o si dimette? [2 semplici scenari]
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mercoledì, maggio 16, 2012
La lobby di topolino nel 93 parlava di governo dei tecnici. Guarda immagine. INCREDIBILE
![]() |
| Altro che lobby economiche. Il governo tecnico è stato la manovra di Topolino. |
giovedì, marzo 15, 2012
Il paese dove i bambini amano andare a scuola. E poi c'è Milano...
La nazione si chiama Israele; le scuole chiudono perché i missili dai territori palestinesi metterebbero a repentaglio la vita dei piccoli studenti; e l'attività fisica, che sostituisce quella didattica, prevede che bambini e genitori siano pronti a giocare ad un macabro nascondino. Tempo per nascondersi: 15 secondi. Dal suono della sirena si ha solo un quarto di minuto per mettersi al riparo. Quando però ti trovi con un missile sopra la testa non ragioni molto e, di sicuro, non hai la più pallida idea di dove questo cadrà. Ora, se vi va, immaginatevi nel vostro quartiere, con la sirena che suona, e voi che, pur non sapendo dove cadrà il missile, avete quindici secondi per trovare un posto sicuro in cui ripararvi. Ci siete riusciti? Avete percepito l'angoscia? Se invece non avete voglia di chiudere gli occhi e contare i secondi guardatevi brevissimo video: http://www.youtube.com/watch?v=2bJQUYs7gck.
Se Israele vi sembra poco vicina, provate a immaginare Milano. La Madonnina, piazza Duomo, via Montenapoleone, piazza Castello e il Tribunale di Milano. Prendiamo in considerazione quest'ultimo. Non so se avete presente quell'edificio bianco in marmo, con un'ampia scalinata, che si vede spesso in tv. Quello in cui operano la Bocassini e dove si sono tenuti alcuni dei processi più importanti degli ultimi anni. Ecco, proprio dietro il palazzo di Giustizia c'è via della Guastalla. In via della Guastalla c'è una sinagoga. Questa sinagoga, e tutte le donne, uomini e bambini che la frequentano regolarmente, volevano essere fatti saltare per aria da un'estremista islamico di origini marocchine. E non fosse stato per la Digos, forse, ci sarebbe riuscito.
Infine, a Gerusalemme, una ragazza 19enne è stata accoltellata. Ma per fortuna sopravviverà.
Cosa lega queste notizie? Il fatto che siano tutte della giornata di oggi. Se, nonostante tutto, Israele non fosse uno dei posti più sicuri al mondo, o se peggio ancora non esistesse, la vita di molti ebrei, di molti israeliani e di molti occidentali sarebbe inevitabilmente più a rischio. Diceva Ugo La Malfa: "La libertà dell'Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme". Non capirlo sarebbe un errore imperdonabile.
su twitter @VitoKappa
domenica, dicembre 11, 2011
Il razzismo di Torino e l'omofobia di Scilipoti
L’odiato non può combattere l’odio che gli viene rivolto. E se non può farlo lui lo devono fare gli altri, coloro i quali a quell’odio non è indirizzato. Così gli ebrei devono combattere l’islamofobia e le persecuzioni ai cristiani nel mondo; gli islamici l’antisemitismo; i cristiani l’islamofobia e l’antisemitismo e cosi via. Queste, grosso modo, le parole del Rabbino Capo di Inghilterra, Sir Jonathan Sacks, in un incontro con la Comunità Ebraica di Roma prima dell'incontro di domani con il Papa.Parole attualissime se vediamo quello che è successo a Torino. A battersi in difesa dei Rom, vittime di un atto di puro razzismo, dobbiamo essere tutti noi: cristiani, ebrei, musulmani, gay, laici, atei, scientologisti e vattelaapeschisti. Un concetto, quello della responsabilità sociale di “un fratello per l’altro”, che in tempi così difficili può essere una risorsa a cui attingere. E allora se la vittima dell’odio in questo caso sono i Rom sono tutti i diversi dai Rom a doverli difendere. Se la vittima di attacchi vergognosi è la deputata orgogliosamente lesbica del Pd, Anna Paola Concia, sono tutti coloro non omosessuali a doversi impegnare in sua difesa. Indubbiamente ciò è difficile per due ordini di motivi: il primo è che ognuno conosce bene il proprio orticello ma non quello altrui (che è grosso modo la stessa situazione in cui si trova chi discrimina); il secondo è che su alcuni temi si preferisce l’ambiguità all’intransigenza. Quel che però sfugge a molti è che in realtà le cosiddette minoranze difendono tutte uno stesso ed unico bene: il diritto ad essere diversi. E allora, maggioranze e minoranze, oggi più che mai, hanno il dovere di essere responsabili l'uno per l’altro; di fare della lotta all’intolleranza una cultura; di fare della diversità una bandiera. Perché in realtà per essere davvero uguali è necessario sapere quanto siamo diversi.
Vito Kahlun
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lunedì, novembre 14, 2011
Un ritratto privato di Mario Monti e qualche consiglio non richiesto. di Anna La Rosa

di Anna La Rosa - Di Mario Monti, classe 1943, economista, presidente dell'Università Bocconi e editorialista del Corriere della Sera, si è già scritto molto. Europeista convinto di formazione cattolica, liberista, da sempre fautore del libero mercato e del rigore dei conti pubblici, non ama stare sotto i riflettori. Non lo infastidiscono, ma difficilmente rilascia dichiarazioni tanto per fare. Quello che dice è sempre ben ponderato. E se ai giornalisti dice che "oggi è una bella giornata" non è un caso, ma un modo di lanciare un messaggio ottimista. Una personaggio, che nel corso della sua carriera, ha avuto a che fare con tutta la classe dirigente di un'epoca. Da Giovanni Spadolini a Gianni Agnelli, da Silvio Berlusconi a Massimo D'Alema, tutti hanno sempre voluto lavorare con Mario. I soliti maligni, invece, parlano (carinamente) del Monti pubblico come della versione più evoluta, affabile, cordialmente ironica e super partes di Giuliano Amato.
Le passioni, le debolezze e il carattere del professor Mario, però, lo conoscono in pochissimi. Prima fra tutte sua moglie Elsa Antonioli con cui è sposato da 44 anni e che gli ha dato due figli: Federica e Giovanni. Quel che si sa è che: ha "paura dei gatti neri che attraversano la strada. Specie se provengono da sinistra" (così in un'intervista a Stefania Rossini); e che faceva il tifo per il Milan di Nils Liedholm e per quello degli anni cinquanta. Pierluigi Battista, editorialista del Corsera, lo ha descritto come un uomo che "predilige i toni bassi, si sente a suo agio nelle stanze del potere discreto e lontano dalle luci della ribalta. Rappresentante di una tecnocrazia che ragiona su numeri e regole senza voler nulla concedere ai furori e ai sentimenti della piazza". Uno, aggiunge Battista, che ci "difende strenuamente un ruolo convenzionalmente definito super partes". La domenica, Monti e signora, difficilmente si perdono una messa.
Umberto Burani, già segretario generale della European Banking Federation, sul blog "La Pulce di Voltaire" ne parla in questi termini: "Non ho gran che da rivelare sulla persona, il che è normale quando si parla di qualcuno sul quale non c'è niente di malizioso da dire. Bocconiano di ferro, a Bruxelles ha fatto come sempre una vita riservata, lontana dalla mondanità. Era difficile frequentarlo, soprattutto all'inizio, anche se avevamo del lavoro in comune da fare. Comunque abbiamo pranzato e discusso insieme, ma certo condivideva i discorsi più personali, e anche quelli politici, con pochi e fedeli amici.
Al di là di questo ritratto un po' più privato c'è da augurarsi che il suo Governo non sia formato solo da autorevoli professori (con tutto il rispetto per i prof!), ma anche da uomini brillanti e d'esperienza come Moavero (suo capo di gabinetto al Parlamento Europeo), il Segretario Generale del ministero degli Esteri Giampiero Massolo o l'attuale Presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà già segretario generale a Palazzo Chigi. Per i Beni culturali e il Turismo, invece, la speranza è che il governo Monti abbia il tempo e la 'fantasia' di cercare qualcuno capace di mettere a reddito quelli che Gianni De Michelis, con decenni di anticipo, definì i nostri 'Giacimenti culturali'...
Penso comunque che tutti dobbiamo augurarci che questa esperienza di 'responsabilità nazionale', o come la si vuol chiamare, consenta all'Italia, e tutti noi, di andar oltre lanci di monetine e insulti non degni di una democrazia nobile come la nostra.
domenica, novembre 13, 2011
"Inedito", il miglior disco di Laura Pausini. La recensione.
Nella vita bisogna sapersi ricredere. Quando ascoltai i primi trenta secondi di ogni canzone del disco "Inedito" di Laura Pausini pensai: ma è il disco della cantante romagnola o di Paolo Carta? Lo ammetto: il pensiero fu un po' cattivello. Fatto sta che arriva l'11/11/2011 e prima di andare al lavoro passo l'album della Pausini da iTunes al mio iPod. E' stata una sorpresa, una dimostrazione del fatto che, a volte, le anteprime ingannano. Certo è musica pop. Lascia il tempo che trova. O per dirla meglio, ti dà qualche istante di puro piacere. Nel caso di "Inedito" questi istanti sono molti. La maturità musicale della Pausini si percepisce in ogni canzone. Musica, parole e arrangiamenti sono molto interessanti.
E ora le pagelle e le espressioni più belle di ogni canzone:
Bastava: 7.5 Davvero una canzone piacevole, melodica e non banale. Una canzone che veste alla Pausini parecchio bene. Le espressioni che rimarranno impresse: "Scambiamoci uno schiaffo di pace", "e buttarci sotto l'acqua gelata e accettare che davvero è acqua passata" e "ricordati quando bastava".
Ognuno ha la sua matita: 4. La canzone è lenta. Poteva svilupparsi in due fasi ed essere un crescendo invece è lenta. Se la melodia fosse sviluppata in stile "Come se non fosse stato mai amore" sarebbe stata meno peggio. Un valido motivo per cui ascoltarla: la parte che fa "non/ ci/ sono istruzioni/ per l'uso della vita/ ognuno ha/ la sua/ matita". Ben arrangiata.
Come vivi senza me: 6.5. Ai concerti della Pausini andrà una bomba. Fuori un po' meno, ma tutto sommato è una canzone piacevole.
Nel primo sguardo: 10. No, scherzo. Non voglio dare un voto a questa canzone. E' molto affettuosa. E poi vale la pena ascoltarla per sentire la voce della Pausini's sister.
Inedito: 7--. Il duetto con Gianna Nannini non è male. Però è vero quel che si dice nella canzone. Pausini: "Tu sei l'esatto opposto di me". Nannini: "per questo è splendido".
Troppo Tempo: 10 e lode. E in questo caso non è una provocazione. La canzone scritta da Ivano Fossati per Laura Pausini è un capolavoro. Per almeno tre motivi. Il primo è che valorizza pienamente tutte le caratteristiche vocali di Laura Pausini. Fossati ha immaginato la Pausini come un perfetto strumento musicale e la Pausini non l'ha deluso. E infatti la Pausini in questo brano è davvero inedita. Il secondo è che la canzone è bellissima. Musica e parole avvolgono come una calda coperta. Il terzo: il duetto tra questi due titani della musica italiana. Fatevi un regalo: ascoltatela e compratela.
Le cose che mi aspetto: 8. Il mix perfetto tra la Pausini di una volta e quella di oggi. Difficilmente delude questa canzone. "Come il profumo di una sorpresa, di una speranza sempre accesa, ho già vinto se ho convinto te che sei speciale". Anche qui è molto interessante come viene fuori la vocalità della Pausini.
Mi tengo: 3. Non rimane impressa, insipida. Durante un concerto può essere un'ottima pausa tra una canzone e l'altra. Niente più.
Celeste: 7,5. Non è l'Avrai di Claudio Baglioni ma è una canzone molto dolce, affettuosa, profonda. Sono convinto che quando la Pausini deciderà di avere un figlio riuscirà a scrivere la versione 2.0. di questo bel brano. Sicuramente una canzone personalissima, da sentire.
Benvenuto: 7. Orecchiabile, cantabile e non troppo pretenziosa. La canzone con cui la Pausini darà il benvenuto al 2012 nel suo concerto al Palalottomatica. Se mi leggi Pausini accetto volentieri due biglietti per il 31 a Roma. (cristal_v7@hotmail.com) :D
Tutto non fa te: 7. Particolare brano per la Pausini. Da ascoltare. Alcune lyrics: "Dal buio stanotte ti parlo di me, ho tutto stanotte, ma tutto non fa te. Fai come fosse una volta, che mi dicevi Laura c'è un bene che non cambia al mondo, di chi ti sente e ti ascolta". Archi e violini ci stanno benissimo in questa canzone.
Nessuno sa: 6.5. Non mi fa impazzire, ma non mi dispiace.
Ti dico ciao: 7. Ricordi personali...
Non ho mai smesso: 8. Una canzone che parla dell'amore della Pausini per la musica. Ma in realtà questo brano ci parla delle dinamiche dell'amore e delle esigenze umane per valorizzarlo. Bella canzone. Una frase stupenda: "Quanta fantasia ci vuole per partire/, si ritorna solo andando via7".
In definitiva un disco da comprare. Davvero.
Bentornata a Laura Pausini (e complimenti).
VK
domenica, ottobre 23, 2011
"L'opera d'arte più costosa al mondo" in vendita per 150 milioni di dollari
"The most expensive painting in the world" on sale for $150 million. Una provocazione contro la mercificazione dell'arte e il consumismo spietato, contro la perfetta coincidenza di significato tra valore e prezzo.
martedì, ottobre 18, 2011
lunedì, ottobre 17, 2011
lunedì, ottobre 10, 2011
La provocazione di Rondolino: boicottiamo il censimento
Perché mai lo Stato vuole conoscere quante sono, come si chiamano, dove e quando sono nate le “persone che hanno dimora abituale nell’alloggio” in cui vivo? Che diritto ha di sapere se ho oppure non ho una doccia (domanda 3.4), un impianto di riscaldamento (4.1), un posto auto (5.2) o una connessione a internet (6.4)? E perché pretende che gli dica a che ora esco di casa per andare al lavoro (7.6) o se ho qualche difficoltà nel salire e scendere le scale (8.3)? Il nuovo censimento Istat che sta arrivando nelle case degli italiani è un’intrusione illegittima, costosa e inutile nella vita privata di ciascuno di noi.
Il censimento costa l’astronomica cifra di 590 milioni di euro (il doppio di quello di dieci anni fa) e non serve palesemente a nulla: “permetterà di acquisire informazioni utili a comprendere meglio la realtà in cui viviamo – ci scrive il presidente dell’Istat nella lettera minatoria che accompagna il questionario – e ad assumere scelte più consapevoli da parte delle istituzioni”. Fantastico! Per sapere com’è fatta male l’Italia, casomai venisse loro in mente di migliorarla, le “istituzioni” hanno bisogno di spendere più di mezzo miliardo costringendomi a compilare un questionario tanto sciocco quanto intrusivo.
È infatti in gioco, soprattutto, una questione di principio. Ogniqualvolta lo Stato limita la mia libertà intromettendosi nella mia coscienza, nella mia famiglia o nella mia proprietà, deve avere un motivo molto valido per farlo: per esempio, ho commesso un crimine. Ma se non faccio nulla di socialmente pericoloso, lo Stato deve restarsene fuori dalla mia porta di casa. Se entra, commette un crimine. Ogni raccolta di dati sulla mia vita privata è una violazione del diritto naturale alla protezione della mia persona, e come tale è illegittima.
La multa per chi sceglie la disobbedienza civile va da 200 a 2000 euro; in alternativa, per difendersi dallo Stato totalitario e impiccione, si può sempre rispondere a casaccio.
tratto da Thefrontpage.it
tratto da Thefrontpage.it
lunedì, luglio 18, 2011
Contest-Concorso: Guess where i took those pictures - Indovina dove sono state scattate queste fotografie. Special prize...
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giovedì, maggio 19, 2011
Sabina Began, Berlusconi mi ha avvicinato a Dio. Voglio più bene a Berlusconi che alla Minetti
"Berlusconi mi ha avvicinato a Dio perche' lui ama Dio ed e' una persona di fede. Per me e' un maestro di vita, un saggio e un santo. Lui e' puro e mi ha avvicinato alla spiritualita'. Mi ha illuminato l'anima e sono diventata una donna spirituale". Queste le parole usate da Sabina Began in diretta alla Zanzara su Radio24. La showgirl conosciuta come l'Ape Regina ha aggiunto: "Ho sentito anche oggi il Presidente e lo chiamo sempre passando dalla segreteria perchè dopo quel casino non usa piu' il cellulare. Io amo il Presidente: è un amore speciale e se ho dormito o no con il Presidente non sono cose eleganti da dire". Forse qui la Began voleva dire che il premier le ha fatto vedere il paradiso.
La Began ha poi assicurato che le feste è da un po' che non si fanno. In merito al 'bunga bunga', invece, la showgirl ha spiegato: era una cosa solare per dire facciamo festa, cantiamo, balliamo. Non erano come ho letto delle orge e cose di questo genere". Infine da Began arriva un no secco ad una sua possibile carriera politica: "no, farei solo la politica dell'amore. Io - ha poi concluso - voglio piu' bene a Berlusconi della Minetti".
La Began ha poi assicurato che le feste è da un po' che non si fanno. In merito al 'bunga bunga', invece, la showgirl ha spiegato: era una cosa solare per dire facciamo festa, cantiamo, balliamo. Non erano come ho letto delle orge e cose di questo genere". Infine da Began arriva un no secco ad una sua possibile carriera politica: "no, farei solo la politica dell'amore. Io - ha poi concluso - voglio piu' bene a Berlusconi della Minetti".
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mercoledì, maggio 11, 2011
Con il terremoto ci guadagna il Superenalotto
Tratto da Libero (ed. romana) di oggi.
di Vito Kahlun - Il terremoto dell’11 maggio 2011 probabilmente verrà ricordato come “La scossa dell’Unità d’Italia”. E il motivo è semplice: ha messo d’accordo tutti i sismologi, di solito divisi; i politici, ancora più divisi; ha fatto discutere di prevenzione; e ha portato le persone ad organizzare degli eventi ad hoc. Nella data in cui Garibaldi sbarcò a Marsala con i Mille c’è chi organizza picnic all’aperto, aperitivi in casa, brindisi all’ombra del Colosseo, giornate in agriturismo ma anche convegni all’Università “La Sapienza” e visite guidate presso l’Istituto di Vulcanologia.. Nel quartiere Esquilino di Roma, poi, c’è chi, per esorcizzare la paura da terremoto, ha creato un vero e proprio “sistemone Terremoto” da giocare al Superenalotto. Quote disponibili: 90, come la paura. Prezzo cadauna: 140 euro, un decimo di uno stipendio medio. Slogan per promuovere il sistemone: “Sistema Terremoto. Se nun morimo se divertimo”.
Gli unici a non essere colpiti dall’ansia da sisma sono i fedeli. E per rendersene conto basta scambiare quattro chiacchiere con i parroci delle periferie romane. «Questa storia», osserva un prete che preferisce rimanere anonimo, «non ha inciso in alcun modo sul numero di presenze a messa e sulle confessioni. Anche i lumicini accesi alla Madonna e Padre Pio sono grosso modo gli stessi. Qualche battutina la si sente, ma niente più». Così anche alcuni parroci di Montesacro, viale Marconi e via Tuscolana.
Se i fedeli si sentono al sicuro, gli “scettici ma scaramantici” si organizzano come meglio possono. Anche perché “non succede, ma se succede..”. E allora tra peperoncini, ferri di cavallo, corni e collane d’aglio meglio non farsi mancare nulla in borsa e in tasca. Così se chi non ci crede festeggerà sotto il Colosseo all’insegna di bufala e prosecco, gli scettici ma scaramantici - con kit antisfiga al seguito - si daranno appuntamento davanti alla Bocca della Verità per poi andarsene a passeggio per il Centro Storico di Roma.
C’è poi chi sulle voci del terremoto ha sviluppato una vera e propria psicosi. È il caso del quartiere Esquilino a Roma da tempo ribattezzato “Chinatown”. Nel quadrante in cui grossisti di abbigliamento e bigiotteria, per lo più cinesi, svolgono la propria attività economica si preannuncia una giornata di serrande abbassate. I motivi (di copertura) sono i più disparati: chiuso per inventario, per ferie o per motivi di salute. Parlando con alcuni cinesi di Roma si capisce che la realtà è ben diversa e che il cartello da esporre sulle serrande dovrebbe essere: “Chiuso per terremoto o presunto tale”. Se così c’è chi, già da tempo, si è organizzato per farsi una settimana in Cina, c’è anche chi, pur di non rimanere nella Capitale, va a fare visita ai parenti residenti a Prato, Milano e Bologna. Anche perché meglio un pranzo con la suocera che un ipotetico terremoto. Un barista italiano della Chinatown de noantri racconta: «Sono terrorizzati. Non parlano di altro da giorni. Non ho dubbi: domani (oggi ndr) piazza Vittorio sarà deserta». Un comportamento, quello dei cinesi all’Esquilino, che a breve potrebbe essere analizzato da sociologi in giacca e cravatta interessati ai macro effetti delle leggende metropolitane e alle sue ricadute in termini di marketing del prodotto.
I cinesi non sono gli unici “fuori sede” a preoccuparsi. Da giorni genitori e parenti di studenti e lavoratori fuori sede tampinano di chiamate i propri cari. Giovanna, studentessa calabrese alla Sapienza di Roma, racconta: «Non se ne può più. In due giorni mi ha chiamato tutta la famiglia. Mamma, papà, zio, zia. Mi ha chiamato anche mia cugina Maria Rosaria». «Con tutte le onde elettromagnetiche partite dai loro cellulari», ironizza la studentessa, «l’unica scossa prevedibile è quella di onde radio». Anche Alessandro, studente barese a Roma Tre, non ne può più. «Ma che si pensano che chiamandoci ci salvano la vita? Prima o poi tutti passiamo a miglior vita, quindi perché rompere tanto le scatole? Mah, forse lo capirò quando diventerò genitore». Intanto il Codacons ha reagito alla leggenda metropolitana presentando alla Procura della Repubblica di Roma un esposto «contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali, ecc.) che hanno in qualsiasi modo diffuso e alimentato la notizia del terremoto».
(tutti i diritti sono riservati)
di Vito Kahlun - Il terremoto dell’11 maggio 2011 probabilmente verrà ricordato come “La scossa dell’Unità d’Italia”. E il motivo è semplice: ha messo d’accordo tutti i sismologi, di solito divisi; i politici, ancora più divisi; ha fatto discutere di prevenzione; e ha portato le persone ad organizzare degli eventi ad hoc. Nella data in cui Garibaldi sbarcò a Marsala con i Mille c’è chi organizza picnic all’aperto, aperitivi in casa, brindisi all’ombra del Colosseo, giornate in agriturismo ma anche convegni all’Università “La Sapienza” e visite guidate presso l’Istituto di Vulcanologia.. Nel quartiere Esquilino di Roma, poi, c’è chi, per esorcizzare la paura da terremoto, ha creato un vero e proprio “sistemone Terremoto” da giocare al Superenalotto. Quote disponibili: 90, come la paura. Prezzo cadauna: 140 euro, un decimo di uno stipendio medio. Slogan per promuovere il sistemone: “Sistema Terremoto. Se nun morimo se divertimo”.
Gli unici a non essere colpiti dall’ansia da sisma sono i fedeli. E per rendersene conto basta scambiare quattro chiacchiere con i parroci delle periferie romane. «Questa storia», osserva un prete che preferisce rimanere anonimo, «non ha inciso in alcun modo sul numero di presenze a messa e sulle confessioni. Anche i lumicini accesi alla Madonna e Padre Pio sono grosso modo gli stessi. Qualche battutina la si sente, ma niente più». Così anche alcuni parroci di Montesacro, viale Marconi e via Tuscolana.
Se i fedeli si sentono al sicuro, gli “scettici ma scaramantici” si organizzano come meglio possono. Anche perché “non succede, ma se succede..”. E allora tra peperoncini, ferri di cavallo, corni e collane d’aglio meglio non farsi mancare nulla in borsa e in tasca. Così se chi non ci crede festeggerà sotto il Colosseo all’insegna di bufala e prosecco, gli scettici ma scaramantici - con kit antisfiga al seguito - si daranno appuntamento davanti alla Bocca della Verità per poi andarsene a passeggio per il Centro Storico di Roma.
C’è poi chi sulle voci del terremoto ha sviluppato una vera e propria psicosi. È il caso del quartiere Esquilino a Roma da tempo ribattezzato “Chinatown”. Nel quadrante in cui grossisti di abbigliamento e bigiotteria, per lo più cinesi, svolgono la propria attività economica si preannuncia una giornata di serrande abbassate. I motivi (di copertura) sono i più disparati: chiuso per inventario, per ferie o per motivi di salute. Parlando con alcuni cinesi di Roma si capisce che la realtà è ben diversa e che il cartello da esporre sulle serrande dovrebbe essere: “Chiuso per terremoto o presunto tale”. Se così c’è chi, già da tempo, si è organizzato per farsi una settimana in Cina, c’è anche chi, pur di non rimanere nella Capitale, va a fare visita ai parenti residenti a Prato, Milano e Bologna. Anche perché meglio un pranzo con la suocera che un ipotetico terremoto. Un barista italiano della Chinatown de noantri racconta: «Sono terrorizzati. Non parlano di altro da giorni. Non ho dubbi: domani (oggi ndr) piazza Vittorio sarà deserta». Un comportamento, quello dei cinesi all’Esquilino, che a breve potrebbe essere analizzato da sociologi in giacca e cravatta interessati ai macro effetti delle leggende metropolitane e alle sue ricadute in termini di marketing del prodotto.
I cinesi non sono gli unici “fuori sede” a preoccuparsi. Da giorni genitori e parenti di studenti e lavoratori fuori sede tampinano di chiamate i propri cari. Giovanna, studentessa calabrese alla Sapienza di Roma, racconta: «Non se ne può più. In due giorni mi ha chiamato tutta la famiglia. Mamma, papà, zio, zia. Mi ha chiamato anche mia cugina Maria Rosaria». «Con tutte le onde elettromagnetiche partite dai loro cellulari», ironizza la studentessa, «l’unica scossa prevedibile è quella di onde radio». Anche Alessandro, studente barese a Roma Tre, non ne può più. «Ma che si pensano che chiamandoci ci salvano la vita? Prima o poi tutti passiamo a miglior vita, quindi perché rompere tanto le scatole? Mah, forse lo capirò quando diventerò genitore». Intanto il Codacons ha reagito alla leggenda metropolitana presentando alla Procura della Repubblica di Roma un esposto «contro tutti quei soggetti (blog, siti web, tv, radio, giornali, ecc.) che hanno in qualsiasi modo diffuso e alimentato la notizia del terremoto».
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lunedì, maggio 02, 2011
Hamas: "Bin Laden Santo Subito"
mercoledì, aprile 13, 2011
Berlusconi: "Non mi ricandido. Penso ad Alfano premier"
Silvio Berlusconi in un incontro con la stampa estera ha dichiarato di escludere una sua eventuale ricandidatura al governo del Paese. In questa occasione il primo ministro ha indicato Angelino Alfano come suo «successore» alla guida del Pdl. «Se ci sarà bisogno di me come padre nobile, sono disponibile - ha dichiarto Berlusconi - Potrei essere capolista del Pdl, ma non voglio un ruolo operativo», ha puntualizzato il premier.
martedì, aprile 12, 2011
I risulati della Consulta
Non ho fatto campagna elettorale ma mi avete scelto. Continuerò, come sempre ho fatto, ad impegnarmi per la Nostra Comunità.
Vito K.
Lista 1 "Giovani Per Israele"
Lista 2 "Per Israele"
Lista Hazak
Lista 4 "Per la Comunità"
Vito K.
Lista 1 "Giovani Per Israele"
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | L | |||
| TOTALE | TEMPIO | FONTEIANA | BALBO | ASILI | LICEO | RIPOSO | POZZO | BETHEL | OSTIA | TRIPOLITANIA | ||
| Amati | Edoardo | 216 | 20 | 58 | 11 | 34 | 29 | 8 | 25 | 20 | 3 | 8 |
| Kahlun | Vito | 208 | 16 | 27 | 14 | 12 | 18 | 7 | 16 | 53 | 2 | 43 |
| Anticoli | Micol | 201 | 32 | 56 | 5 | 26 | 21 | 16 | 15 | 17 | 2 | 11 |
| Naim | Raffaele | 201 | 34 | 44 | 10 | 20 | 19 | 5 | 5 | 41 | 0 | 23 |
| Benigno | Ruben | 184 | 19 | 63 | 7 | 18 | 23 | 18 | 10 | 14 | 1 | 11 |
| Pontecorvo | Gianluca | 179 | 19 | 44 | 4 | 20 | 29 | 17 | 16 | 15 | 3 | 12 |
| Pavoncello | David | 176 | 20 | 57 | 7 | 20 | 15 | 12 | 17 | 13 | 2 | 13 |
| Rubin | Raffaele | 167 | 16 | 14 | 8 | 17 | 10 | 12 | 9 | 51 | 2 | 28 |
| Kahlun | Ruben | 161 | 7 | 16 | 15 | 10 | 13 | 5 | 6 | 50 | 1 | 38 |
| Perugia | Fabio | 154 | 23 | 49 | 3 | 20 | 18 | 11 | 9 | 11 | 2 | 8 |
| Kahlun | Ben Benedetto | 149 | 11 | 18 | 9 | 7 | 11 | 5 | 6 | 44 | 0 | 38 |
| Calò | Valentina | 145 | 14 | 18 | 8 | 16 | 36 | 18 | 14 | 11 | 0 | 10 |
| Moresco | Sara | 140 | 22 | 35 | 4 | 17 | 24 | 7 | 4 | 11 | 2 | 14 |
| Spizzichino | Micol | 130 | 17 | 19 | 8 | 20 | 14 | 11 | 5 | 24 | 1 | 11 |
| Funaro | Samuel | 128 | 17 | 30 | 9 | 20 | 13 | 9 | 9 | 11 | 1 | 9 |
| Moresco | Luca | 128 | 20 | 34 | 4 | 11 | 21 | 6 | 15 | 7 | 2 | 8 |
| Vivanti | Linda | 118 | 13 | 28 | 6 | 16 | 17 | 3 | 11 | 13 | 0 | 11 |
| Coen | David | 116 | 17 | 20 | 5 | 11 | 9 | 14 | 22 | 10 | 0 | 8 |
| Raccah | Samuel | 115 | 12 | 10 | 8 | 8 | 4 | 5 | 1 | 38 | 0 | 29 |
| Calò | Simona | 109 | 9 | 32 | 7 | 14 | 11 | 11 | 12 | 5 | 0 | 8 |
| Ascoli | Franco | 106 | 11 | 26 | 4 | 23 | 12 | 9 | 6 | 6 | 1 | 8 |
| Sasson | Richard | 104 | 11 | 14 | 10 | 6 | 6 | 6 | 1 | 31 | 0 | 19 |
| Sonnino | Chiara | 102 | 10 | 25 | 3 | 17 | 17 | 9 | 4 | 9 | 1 | 7 |
| Pavoncello | Marco | 86 | 8 | 18 | 5 | 6 | 8 | 19 | 10 | 4 | 2 | 6 |
| Pavoncello | Leo | 81 | 6 | 16 | 2 | 5 | 9 | 21 | 8 | 5 | 2 | 7 |
| Spizzichino | Sharon | 77 | 11 | 15 | 3 | 10 | 14 | 7 | 3 | 8 | 0 | 6 |
| Modigliani | David | 72 | 7 | 11 | 4 | 6 | 13 | 7 | 11 | 8 | 2 | 3 |
| Poliakine | Jasha | 69 | 11 | 14 | 3 | 4 | 17 | 3 | 4 | 9 | 0 | 4 |
| Olmeda | Federico | 65 | 13 | 10 | 5 | 14 | 4 | 5 | 4 | 6 | 0 | 4 |
| Di Segni | Alessandro | 64 | 6 | 8 | 4 | 3 | 8 | 7 | 10 | 6 | 9 | 3 |
| Mieli | Andrea David | 56 | 6 | 12 | 2 | 9 | 6 | 7 | 8 | 4 | 0 | 2 |
| Piazza o Sed | Nicole | 50 | 6 | 15 | 5 | 7 | 5 | 3 | 5 | 0 | 0 | 4 |
Lista 2 "Per Israele"
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | L | |||
| TOTALE | TEMPIO | FONTEIANA | BALBO | ASILI | LICEO | RIPOSO | POZZO | BETHEL | OSTIA | TRIPOLITANIA | ||
| Di Cave | Elvira | 372 | 60 | 65 | 20 | 42 | 30 | 52 | 62 | 16 | 11 | 14 |
| Limentani | Elio | 197 | 31 | 27 | 11 | 14 | 13 | 25 | 59 | 5 | 6 | 6 |
| Terracina | Alberto | 195 | 23 | 28 | 6 | 15 | 10 | 30 | 66 | 7 | 6 | 4 |
| Spizzichino | Raffaella | 178 | 27 | 54 | 9 | 16 | 15 | 16 | 25 | 5 | 3 | 8 |
| Di Veroli | Emilia | 172 | 21 | 21 | 4 | 7 | 8 | 20 | 77 | 3 | 4 | 7 |
| Sonnino | Livia | 171 | 37 | 33 | 12 | 21 | 10 | 15 | 28 | 5 | 3 | 7 |
| Piperno | Elisabetta | 141 | 22 | 24 | 4 | 18 | 6 | 26 | 35 | 2 | 1 | 3 |
| Moresco | Alberto | 140 | 17 | 16 | 7 | 12 | 10 | 13 | 51 | 6 | 6 | 2 |
| Sed | Massimo | 125 | 12 | 11 | 2 | 11 | 9 | 8 | 65 | 0 | 4 | 3 |
| Di Segni | Angelo | 120 | 13 | 12 | 10 | 12 | 7 | 17 | 45 | 1 | 1 | 2 |
| Di Veroli | Andrea | 120 | 14 | 27 | 1 | 15 | 9 | 11 | 31 | 5 | 3 | 4 |
| Bracci | Claudio | 116 | 13 | 22 | 7 | 5 | 5 | 25 | 33 | 3 | 1 | 2 |
| Soliani | Umberto | 114 | 13 | 20 | 3 | 19 | 8 | 14 | 32 | 1 | 1 | 3 |
| Sonnino | Giacomo | 111 | 17 | 14 | 3 | 6 | 4 | 19 | 45 | 0 | 0 | 3 |
| Anticoli | Ruben | 104 | 19 | 23 | 3 | 15 | 9 | 4 | 21 | 7 | 1 | 2 |
| Bedussa | Rawal | 104 | 15 | 19 | 4 | 8 | 4 | 7 | 18 | 12 | 7 | 10 |
| Coen | Aldo | 102 | 14 | 15 | 0 | 9 | 5 | 14 | 33 | 6 | 2 | 4 |
| Anticoli | Andrea | 86 | 11 | 18 | 1 | 12 | 12 | 9 | 16 | 1 | 2 | 4 |
| Anticoli | Daniela | 86 | 10 | 20 | 3 | 9 | 4 | 10 | 20 | 6 | 3 | 1 |
| Samonì | Antonella | 83 | 7 | 7 | 2 | 7 | 10 | 17 | 16 | 2 | 15 | 0 |
| Di Veroli | Marco | 75 | 7 | 13 | 0 | 6 | 5 | 9 | 30 | 3 | 0 | 2 |
| Fiano | Fabrizio | 74 | 12 | 14 | 7 | 13 | 4 | 8 | 5 | 2 | 2 | 7 |
| Anticoli | Paola | 72 | 7 | 9 | 2 | 9 | 4 | 8 | 11 | 4 | 15 | 3 |
| Panzieri | Alessandra | 65 | 7 | 9 | 2 | 6 | 3 | 8 | 27 | 2 | 1 | 0 |
| Arbib | Adelina | 63 | 10 | 11 | 2 | 7 | 2 | 5 | 18 | 6 | 1 | 1 |
| Della Rocca | Gianfranco | 62 | 14 | 14 | 2 | 5 | 3 | 3 | 9 | 4 | 4 | 4 |
| Alhadeff | Monica | 46 | 8 | 5 | 4 | 7 | 1 | 1 | 11 | 7 | 1 | 1 |
Lista Hazak
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | L | ||||
| TOTALE | TEMPIO | FONTEIANA | BALBO | ASILI | LICEO | RIPOSO | POZZO | BETHEL | OSTIA | TRIPOLITANIA | |||
| Coen | Sabrina | 377 | 66 | 36 | 61 | 64 | 38 | 43 | 14 | 26 | 0 | 29 | |
| Spagnoletto | Amedeo | 343 | 57 | 48 | 52 | 54 | 32 | 36 | 14 | 27 | 1 | 22 | |
| Orvieto | Anna | 312 | 49 | 38 | 49 | 65 | 27 | 28 | 10 | 23 | 0 | 23 | |
| Bassan | Marco | 293 | 41 | 45 | 59 | 38 | 19 | 27 | 7 | 32 | 0 | 25 | |
| Coen | Linda | 283 | 50 | 31 | 37 | 44 | 29 | 37 | 8 | 26 | 0 | 21 | |
| Fellus | Jacqueline | 265 | 40 | 30 | 21 | 48 | 25 | 26 | 5 | 43 | 0 | 27 | |
| Piperno | Piero | 250 | 60 | 24 | 39 | 42 | 23 | 24 | 4 | 17 | 0 | 17 | |
| Livdi | Esther | 228 | 37 | 25 | 42 | 36 | 22 | 22 | 4 | 20 | 0 | 20 | |
| Nacamulli | Ariel | 213 | 42 | 21 | 38 | 29 | 21 | 22 | 3 | 22 | 0 | 15 | |
| Levy | Aviram | 204 | 31 | 24 | 38 | 36 | 16 | 19 | 5 | 14 | 0 | 21 | |
| Anav | Yael | 201 | 30 | 17 | 35 | 35 | 27 | 14 | 10 | 17 | 0 | 16 | |
| Guetta | Felice | 183 | 24 | 23 | 24 | 28 | 16 | 21 | 9 | 28 | 0 | 10 | |
| Veneziani | Diletta | 155 | 38 | 20 | 24 | 16 | 14 | 19 | 4 | 9 | 0 | 11 | |
| Palmieri | Eva Ruth | 150 | 15 | 26 | 22 | 25 | 13 | 16 | 5 | 13 | 0 | 15 | |
| Lattes | Attilio | 134 | 23 | 9 | 19 | 18 | 18 | 21 | 6 | 7 | 0 | 13 | |
| Di Veroli | Laura | 128 | 26 | 13 | 11 | 22 | 10 | 15 | 9 | 7 | 1 | 14 | |
| Perugia | Paola | 126 | 24 | 14 | 17 | 14 | 10 | 19 | 5 | 12 | 0 | 11 | |
| Segre | Marco | 117 | 31 | 14 | 16 | 13 | 12 | 15 | 1 | 9 | 0 | 6 | |
| Sermoneta | Marina | 113 | 24 | 14 | 14 | 20 | 15 | 8 | 5 | 8 | 0 | 5 | |
| Sabatello | Alessandra | 109 | 23 | 10 | 21 | 18 | 7 | 11 | 2 | 16 | 0 | 1 | |
| Della Rocca | Giovanni | 102 | 19 | 9 | 14 | 14 | 12 | 10 | 4 | 8 | 0 | 12 | |
| Izsak | Giorgio | 89 | 20 | 3 | 10 | 13 | 12 | 11 | 2 | 11 | 0 | 7 | |
| Spizzichino | Daniel | 76 | 13 | 5 | 11 | 12 | 7 | 9 | 3 | 12 | 0 | 4 | |
| Badia | Stefano | 73 | 15 | 12 | 8 | 9 | 11 | 5 | 3 | 3 | 0 | 7 | |
| Pavia | Simone | 72 | 14 | 7 | 11 | 10 | 9 | 9 | 4 | 4 | 0 | 4 | |
Lista 4 "Per la Comunità"
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | L | |||
| TOTALE | TEMPIO | FONTEIANA | BALBO | ASILI | LICEO | RIPOSO | POZZO | BETHEL | OSTIA | TRIPOLITANIA | ||
| Calò | Sandra | 105 | 15 | 13 | 2 | 12 | 12 | 13 | 18 | 10 | 0 | 10 |
| Di Castro | Raffaella | 102 | 8 | 15 | 5 | 13 | 21 | 11 | 13 | 5 | 0 | 11 |
| Calò | Emanuele | 81 | 10 | 18 | 2 | 8 | 11 | 9 | 12 | 4 | 0 | 7 |
| Pavoncello | David | 78 | 9 | 15 | 0 | 7 | 6 | 13 | 18 | 5 | 0 | 5 |
| Di Veroli | Attilio | 75 | 14 | 8 | 1 | 7 | 12 | 10 | 14 | 4 | 0 | 5 |
| Sed | Angelo | 75 | 8 | 13 | 2 | 6 | 6 | 15 | 18 | 6 | 0 | 1 |
| Di Segni | Benedetto | 74 | 13 | 11 | 1 | 7 | 12 | 9 | 9 | 6 | 0 | 6 |
| Mieli | Mario | 70 | 6 | 11 | 1 | 4 | 11 | 11 | 22 | 4 | 0 | 0 |
| Di Castro | Simona | 69 | 10 | 7 | 3 | 9 | 9 | 7 | 13 | 3 | 0 | 8 |
| Di Veroli | Sharon | 65 | 14 | 12 | 3 | 2 | 5 | 7 | 14 | 5 | 0 | 3 |
| Salmoni | Sharon | 65 | 9 | 9 | 3 | 2 | 5 | 11 | 16 | 8 | 0 | 2 |
| Di Veroli | Andrea | 61 | 11 | 11 | 1 | 4 | 9 | 5 | 6 | 3 | 0 | 11 |
| Funaro | Diletta | 61 | 5 | 13 | 2 | 4 | 10 | 5 | 10 | 6 | 0 | 6 |
| Moscato | Cinzia | 60 | 12 | 10 | 0 | 7 | 4 | 8 | 14 | 2 | 0 | 3 |
| Polacco | Vittorio | 57 | 7 | 9 | 1 | 2 | 9 | 10 | 11 | 4 | 0 | 4 |
| Di Veroli | Gioia | 55 | 9 | 8 | 2 | 5 | 6 | 5 | 10 | 5 | 0 | 5 |
| Greco | Gualtiero | 44 | 7 | 5 | 0 | 4 | 4 | 6 | 13 | 4 | 0 | 1 |
| Sonnino | Fabio | 44 | 3 | 9 | 0 | 4 | 3 | 8 | 8 | 6 | 0 | 3 |
| Spizzichino | Sara | 41 | 4 | 7 | 1 | 0 | 3 | 9 | 8 | 7 | 0 | 2 |
| Sonnino | Elisabetta | 39 | 1 | 7 | 1 | 1 | 6 | 7 | 9 | 5 | 0 | 2 |
| Moscato | Pacifico | 38 | 7 | 4 | 0 | 3 | 3 | 6 | 14 | 1 | 0 | 0 |
| Perugia | Debora | 36 | 4 | 8 | 2 | 2 | 1 | 6 | 6 | 2 | 0 | 5 |
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